22 marzo, Giornata Mondiale dell’Acqua: irrigazione del verde pubblico, risparmio idrico grazie al telecontrollo.

22 marzo, Giornata Mondiale dell’Acqua: irrigazione del verde pubblico, risparmio idrico grazie al telecontrollo.

Il 22 marzo è la giornata internazionale dell’acqua, risorsa preziosa e, come dimostrano le crisi idriche ricorrenti in diverse aree geografiche del mondo, tutt’altro che infinita. Il Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima (Paesc) adottato nel novembre 2022 dal Comune di Trento ha tra i suoi obiettivi anche quello del risparmio idrico.

Tra le azioni per metterlo in pratica, c’è il sistema di irrigazione del verde pubblico comunale ottimizzato negli ultimi anni, sistema che si avvale di circa 137 centraline telecontrollate. Grazie a questa nuova modalità è possibile adeguare il funzionamento delle unità periferiche di irrigazione al cambiamento delle condizioni climatiche giornaliere o stagionali, agli eventi meteorologici e allo stato di efficienza degli impianti: in questo modo il regime di irrigazione viene modulato sulla base dei consumi idrici effettivi delle piante, evitando sprechi in caso di precipitazioni e allagamenti in caso di guasti all’impianto irriguo.

Più in dettaglio, il sistema centrale elabora in continuo, per ciascuna unità periferica, il bilancio idrico della superficie complessivamente irrigata. Il bilancio tiene conto degli apporti idrici derivanti dalla sommatoria delle precipitazioni, dell’acqua utilizzata per innaffiare e dei consumi probabili.

Il sistema di telecontrollo, che può essere gestito attraverso un qualunque dispositivo connesso a internet, consente di ridurre significativamente i consumi rispetto al sistema tradizionale di funzionamento a calendario (almeno del 20 per cento, pari a 60 mila metri cubi all’anno), quindi di ottenere risparmi nella spesa per la fornitura di acqua (nel caso di impianti collegati alla rete idrica) e di energia elettrica (nel caso di impianti dotati di pompe di sollevamento da falda sotterranea), oltre che la riduzione dei prelievi di acqua, particolarmente importante in periodi di siccità estiva.

Basti pensare che prima dell’introduzione del telecontrollo venivano apportati con l’irrigazione 500 litri a metro quadro all’anno, oggi la quantità media è di 300-350 litri al metro quadro. A tutto ciò si aggiungono risparmi in termini di tempo e costi del personale addetto alla gestione delle aree verdi, quantificabile per i 137 impianti telecontrollati del Comune di Trento in almeno 250 ore all’anno.

Inoltre, negli impianti attualmente alimentati a batteria, l’introduzione dei pannelli fotovoltaici e degli accumulatori ricaricabili evita gli oneri derivanti dalla sostituzione annuale delle batterie e i costi energetici e ambientali connessi al loro smaltimento.

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