La Polizia di Stato ha fermato tre persone, di nazionalità straniera, trovate in possesso di un dispositivo inibitore di frequenze (detto “jammer”), solitamente utilizzato per commettere furti su auto in sosta. L’operazione, condotta dalla Polizia Stradale, ha avuto luogo presso l’area di servizio della A22 Paganella, direzione Modena, durante un controllo mirato per contrastare furti nelle aree di sosta.
Il dispositivo “jammer”: il pericolo invisibile per i veicoli in sosta
Il “jammer” è un dispositivo elettronico in grado di disturbare il segnale tra il telecomando dell’auto e il suo sistema di chiusura centralizzata. Quando attivato, impedisce la chiusura effettiva delle portiere, lasciando il veicolo vulnerabile al furto, senza alcun segno di effrazione. Il conducente, convinto di aver chiuso l’auto, si rende conto solo al ritorno che il veicolo è stato rovistato o che alcuni oggetti sono mancanti.
Il controllo mirato e l’intervento tempestivo
Durante un servizio specifico in rispo…
